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Maggio 11, 2018 News

Lunedì 14 maggio 2018 alle ore 14.00 nell’ambito dell’iniziativa #FEDERFARMAINCONTRA, presso la sede della Federfarma Bari, si terrà un incontro sulla sicurezza in farmacia. Interverrà il Vice Questore dott. Maurizio Galeazzi.


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Marzo 23, 2018 News

Il trasferimento di un certo numero di farmaci dalla distribuzione diretta alla DPC ha indotto Federfarma a promuovere una serie diincontri per conoscere le nuove molecole e le patologie correlate.
Il primo di questi incontri, organizzato con la Novartis Oncology, illustrerà il farmaco EXJADE ftc.

EXJADE fct

Contro la tossicità del ferro nei pazienti politrasfusi
BARI, Sede Federfarma
22 Marzo 2018, ore 14.30

Relatori:

  • Dott. Giuseppe Branca – Customer Relationship Team Soithern Italy v-B.U. Oncology – B.F. Anemia & Multiple Myeloma – Novartis Farma.
  • Dott.ssa Elisa Bellani – Medical Scientific Liaison – B.U. Oncology – B.F. Anemia & Multiple Myeloma – Novartis Farma.

Per motivi organizzativi vi invitiamo a dare conferma della adesionecon il numero dei partecipanti all’indirizzo mail bari@federfarma.net entro mercoledì 21 marzo p.v.


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Marzo 9, 2018 News

Medici e infermieri “di famiglia” lavoreranno fianco a fianco nei nuovi studi “ad alta intensità di assistenza”, dove il paziente, oltre alla tradizionale visita, potrà effettuare piccoli accertamenti, suturare una ferita, programmare la presa in carico dei malati cronici. “La collaborazione negli ospedali è già nei fatti, ora con la nuova convenzione diventerà realtà anche nella medicina del territorio” assicura Pierluigi Bartoletti, vice segretario nazionale vicario della Fimmg. “A parte piccoli interventi in studio – spiega – l’infermiere di famiglia potrà garantire l’assistenza a domicilio, verificando l’aderenza alle terapie di malati cronici e anziani non autosufficienti, o assicurandosi che gli accertamenti necessari avvengano nei tempi prestabiliti. E poi si occuperanno di flebo, iniezioni, inserimento di cateteri, tutte cose troppo spesso demandate a badanti impreparate”.


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Marzo 2, 2018 News

Pur tra mille polemiche e qualche tentativo di boicottaggio, alla fine la campagna di vaccinazione sembra aver avuto risultati positivi. Dati ufficiali non ce ne sono, ma la rilevazione della Società Italiana di Igiene su 5 regioni campione indica che per l’esavalente (difterite, tetano, pertosse, polio, epatite  ed Haemophilus B) la copertura sarebbe sopra la soglia di sicurezza del 95%, mentre per la quadrivalente (morbillo, parotite, rosolia e varicella) verrebbe raggiunta quota 93%.


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Febbraio 21, 2018 News

L’Oms lancia l’allarme sulla diffusione del morbillo. In un anno i casi sono aumentati del 400%. Dai 5.273 registrati nel 2016 si è passati ai 21.315 del 2017. In meno di dodici mesi un exploit che neppure gli epidemiologi avevano preventivato, supponendo che la crescita sarebbe stata lenta e costante. In Europa 15 paesi hanno avuto epidemie con più di cento casi. Romania (5.562), Italia (5.006) e Ucraina (4.767) guidano la classifica dei contagi. L’incremento dell’infezione è dovuta a una serie di fattori: dal calo complessivo del tasso di copertura vaccinale (molto alta nelle fasce di popolazione economicamente più disagiate), all’interruzione nelle forniture vaccinali, al malfunzionamento di alcuni sistemi di sorveglianza.

Fonte Il Messaggero


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Gennaio 31, 2018 News

Vella: insieme pubblico e privato. Ma le molecole siano a costo contenuto.
Speriamo che non sia tardi, premette Stefano Vella, direttore del centro di Salute globale dell’Istituto superiore di Sanità e presidente di Aifa, l’agenzia del farmaco. «Per anni abbiamo sottovalutato il problema dell’antibioticoresistenza – ragiona – perché ci siamo fidati di “esperti” che sostenevano che le malattie infettive fossero ” finite”. E lo dissero solo pochi anni prima che arrivasse l’Aids. Così nessuno mise su un sistema di sorveglianza globale: come dicono gli anglosassoni ” no data, no problem”. Ora le cose stanno cambiando. Speriamo d’essere ancora in tempo».

In realtà l’allarme Oms non è inaspettato, da anni si sottolinea come la ricerca nel settore dei nuovi antibiotici sia quasi ferma. Forse perché – come denunciano alcuni – è considerata poco redditizia. «La ricerca si è fermata perché si pensava bastassero gli antibiotici che avevamo già – continua Vella – senza pensare che il loro uso sconsiderato avrebbe provocato una valanga di resistenze. E ora per farne di nuovi ci vogliono investimenti sovrumani, a fronte dei quali non c’è certezza di un ritorno. A meno che non abbiano prezzi insostenibili ».

Oggi sempre più spesso è difficile trovare un farmaco – o una combinazione di farmaci – da somministrare a pazienti che non rispondono più a nessuna molecola esistente, neanche alle più nuove. Soprattutto nei reparti di terapia intensiva. O di cure ad alta specializzazione. Alcune industrie hanno ripreso ad investire, ma c’è il rischio che arrivino tardi, poiché la ricerca richiede tempi lunghi. E l’antibiotico resistenza invece galoppa veloce. « Vanno studiate nuove strade, non basta solo ” perfezionare” i vecchi farmaci. E servono sforzi congiunti. Da parte delle industrie – auspica Vella – ci vorranno nuove partnership pubblico – privato perché l’industria da sola non ce la farà mai a sviluppare antibiotici-antimicrobici innovativi che mancano. Tanto è vero che le molecole più innovative che stanno arrivando sono spesso frutto di acquisizioni universitarie. C’è bisogno della ricerca pubblica, che tuttavia non può essere “gratis”: è giusto metterla a disposizione ma deve tornare indietro qualche cosa, nel senso che le molecole, una volta sviluppate attraverso queste collaborazioni, devono costare meno ed essere accessibili». In modo che i prezzi dei nuovi farmaci siano meno proibitivi e si possa proteggere il loro accesso universale. Un patto tra aziende e ricercatori per arrivare a una soluzione che non metta in ginocchio i sistemi sanitari.

Fonte: Repubblica


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Gennaio 22, 2018 News0

Dopo le elezioni del 22 dicembre, si è riunito a Bologna lo scorso 12 gennaio il nuovo Consiglio Direttivo di Asfi (Associazione scientifica dei farmacisti italiani), presieduto da Maurizio Cini rieletto nelle ultime elezioni alla presidenza. Il risultato delle urne ha sancito che la vicepresidente sarà Bianca Peretti, il segretario sarà Francesco Palagiano e nel ruolo della tesoriera ci sarà Federica Moretto Wiel.

Cariche apicali a parte, consiglieri dell’Asfi saranno: Antonella Denegri, Elena Guidotti, Roberto Minarini, Vincenzo Pietropaolo, Federica Urto, Donato Carmine Vinciguerra, con Giuseppe Pappalardo e Claudia Savini consiglieri supplenti. Il nuovo assetto dirigenziale dell’Asfi si completa con i probiviri Paolo Betti, Idilio Lancellotti, Domenico Pomes e Marzia Zappetti.


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Gennaio 22, 2018 News5

Milano cerca una rivincita sull’Ema. Due europarlamentari italiane, Elisabetta Gardini di Forza Italia e Patrizia Toia del Partito Democratico, entrambe capo-delegazioni al Parlamento europeo dei rispettivi partiti, hanno presentato, infatti, una interrogazione congiunta alla Commissione europea per chiedere la “riapertura” del dossier, in quanto Amsterdam non sembra in grado di garantire all’agenzia una sede entro marzo del 2019. Ad Amsterdam non sarebbe disponibile nemmeno una sede temporanea in vista dell’ultimazione di quella definitiva.

«Noi abbiamo fatto la nostra analisi, adesso la palla è al Parlamento europeo che ha preso un’iniziativa buona con le parlamentari Toia e Gardini, giustamente bipartisan perché tutto il lavoro fatto è stato tale», afferma il sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi, «Adesso vediamo cosa risponderà la Commissione europea a richieste di approfondimento che mi sembrano del tutto fondate, sollevate dalle parlamentari».



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