Rivoluzione in ambulatorio, arriva l’infermiere di famiglia.

Marzo 9, 2018
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Medici e infermieri “di famiglia” lavoreranno fianco a fianco nei nuovi studi “ad alta intensità di assistenza”, dove il paziente, oltre alla tradizionale visita, potrà effettuare piccoli accertamenti, suturare una ferita, programmare la presa in carico dei malati cronici. “La collaborazione negli ospedali è già nei fatti, ora con la nuova convenzione diventerà realtà anche nella medicina del territorio” assicura Pierluigi Bartoletti, vice segretario nazionale vicario della Fimmg. “A parte piccoli interventi in studio – spiega – l’infermiere di famiglia potrà garantire l’assistenza a domicilio, verificando l’aderenza alle terapie di malati cronici e anziani non autosufficienti, o assicurandosi che gli accertamenti necessari avvengano nei tempi prestabiliti. E poi si occuperanno di flebo, iniezioni, inserimento di cateteri, tutte cose troppo spesso demandate a badanti impreparate”.



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